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PETIZIONE SUL POTERE MONOPOLISTICO DI COMUNIONE E LIBERAZIONE NELLA REGIONE LOMBARDIA D?iniziativa del Dott. Enrico De Alessandri. Premesso che * il Rapporto Guyard sulle Sette in Francia presentato all?Assemblea Nazionale il 22 dicembre 1995, nell?esporre gli innegabili pericoli dell?espansione di movimenti religiosi integralisti, fondamentalisti o comunque di carattere settario, ha segnalato « i tentativi di infiltrazione che le sette avrebbero messo in opera nel cuore dell?autorit?ubblica » e fenomeni analoghi destano crescente preoccupazione anche in Germania e in Belgio; esiste quindi un problema variamente diffuso in Europa; * in Italia, Comunione e Liberazione ?onsiderata dai pi?torevoli professori universitari di Sociologia delle Religioni come un movimento che presenta molti aspetti del tipo setta; ed anche studi stranieri, svolti presso istituzioni sicuramente indipendenti, sono concordi nel ritenere che Comunione e Liberazione ?n movimento « fondamentalista » (si veda Comunione e Liberazione: A Fundamentalist Idea of Power di Dario Zadra, Accounting For Fundamentalism, Edited by MartinE. Marty and R. Scott Appleby, The University of Chicago Press, 1994); * Comunione e Liberazione esercita un?influenza sui mezzi di comunicazione decisamente superiore a quella di qualsiasi altra organizzazione, movimento politico o associazione di interessi esistenti in Italia; e, peraltro, i giornalisti che militano in questo movimento « fondamentalista » sono inseriti in quasi tutti i maggiori quotidiani nazionali costituendo, anche nell?ambito massmediale, una inquietante influenza dominante; * in Lombardia, luogo privilegiato di azione del movimento, esponenti ed aderenti di Comunione e Liberazione occupano largamente posti di rilievo in tutti i centri di potere della Regione (dai Direttori Generali ai dirigenti delle Unit?rganizzative nei pi?portanti Assessorati, dai Direttori Generali delle pubbliche Aziende Ospedaliere ai primari, dagli Amministratori Delegati ai Presidenti delle societ?i trasporto, dai Direttori Generali degli Enti e delle Agenzie regionali ai consigli di amministrazione delle societ? capitale pubblico della Regione Lombardia operanti in ambiti strategici come le infrastrutture, la formazione, l?ambiente ecc.) costituendo, di fatto, una situazione di potere « dominante »; infatti, questa situazione di potere « monopolistico » ?tata denunciata, come allarmante, sul Corriere della Sera del 7.6.2005 anche da alcuni esponenti istituzionali dello stesso partito del governatore lombardo attraverso la seguente vibrata protesta: « Il ruolo e il potere che hanno assunto Formigoni e il sistema connesso di Comunione e Liberazione e della Compagnia delle Opere determinano la quasi totalit?elle scelte politiche e amministrative, di fronte a un peso elettorale che non raggiunge un decimo dei voti di Forza Italia »; * tale capacit?i influenza di Comunione e Liberazione pu?terminare, di fatto ed anche sotterraneamente, non solo « sudditanza psicologica » ma inaccettabili situazioni discriminatorie sia per le singole persone (si pensi alle difficolt?i avanzamento in termini di carriera per i medici che non appartengono a CL nell?ambito di precise strutture pubbliche), sia per le imprese (la distribuzione dei fondi pubblici privilegia in misura schiacciante le imprese della Compagnia delle Opere rispetto all?intero mondo imprenditoriale lombardo come ?tato rilevato da noti esponenti istituzionali); * il problema ?erio, riguardando specialmente un?istituzione, come la Regione Lombardia, con un bilancio pari a quello di un piccolo Stato. Tutto ci?emesso si chiede Un intervento volto a impedire che movimenti settari fondamentalisti (unanimemente riconosciuti come tali dalle maggiori autorit?ccademiche italiane ed estere), possano costituire pericolose situazioni di potere « monopolistico » nell?ambito delle pubbliche istituzioni. Si chiede inoltre che venga salvaguardata la libert?i contrastare, anche attraverso Internet, l?aggressiva espansione dei movimenti settari-fondamentalisti nella sfera pubblica (in aderenza alla Risoluzione del Parlamento Europeo del 6 luglio 2006 concernente la Libert?i espressione su Internet), specie nelle aree dove gli stessi movimenti esercitano una devastante influenza anche sui mezzi di comunicazione. www.teopol.it
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Registrata il: 04-01-2009 05:43:02
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