Statuto della petizione
A: Al Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella P.A.
Al Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella P.A. Egr. Sig. Ministro, ci rivolgiamo a lei affinchè possa essere risolto alla fonte un problema di accessibilità dei servizi web, che sta di fatto impedendo a molti utenti con disabilità sensoriali di usufruire di molte attività importanti per l'autonomia di tutti, incluso l'home banking: si tratta dei Captcha, ovvero quei sistemi che permettono al fornitore del servizio, di verificare, tramite l'immissione di caratteri presenti su un'immagine distorta, se chi si registra sia un essere umano oppure un sistema automatico programmato per effettuare centinaia di registrazioni e inviare pubblicità, a scapito degli utenti onesti. Il problema, enorme, è che questo sistema non è infallibile, anzi, risulta essere una insormontabile barriera per i disabili sensoriali, ma i truffatori hanno comunque campo libero. La soluzione grafica infatti è una barriera al 100% per i ciechi, quella audio lo è per sordi con problemi di vista, grafica+audio lo è per i sordociechi, e la domanda (quiz logico-matematico-cultura generale) lo è per i disabili cognitivi, e la soluzione 'operatore umano', una persona fuori o dentro l'azienda fornitrice del servizio che compila il form al posto dell'utente, non può garantire al 100% la riservatezza dei dati che l'utente disabile dà a lui in fiducia, specie se si tratta di informazioni sensibili come il numero della carta di credito, la password del sito della banca, ecc. Se un disabile trova la barriera, però i truffatori, che certo non hanno problema di denaro né di riservatezza dei dati che registrano perchè tanto é tutto falso, possono eludere il captcha tramite programmi appositamente confezionati (come è successo di recente su hotmail) oppure, più semplicemente, non si fanno certo problemi di pagare studenti di 17-18 anni i quali per pochi dollari americani compilino centinaia di codici per loro! Chiediamo, pertanto, che vengano impiegati dei filtri diversi, sempre aggiornati nel tempo, basati sulle banche dati internazionali dello spam. Oppure che, se proprio non si può fare diversamente dalla verifica manuale, che si impieghino soluzioni diverse, come ad esempio digitare un numero di telefono valido, con annessa ricezione di una telefonata che possa dettare un codice a voce (o a display, se il telefono è munito di dispositivo per sordi) e il codice possa esser digitato in una casella successiva, sul computer. Per verificare l'identità del numero, intestato ad una persona fisica. Sperando che l'accessibilità possa presto diventare un diritto riconosciuto per tutti e utile anche a chi sviluppa questi servizi, anzichè un regalo fatto al 'povero' disabile 'che soffre'. Un'altra petizione, in inglese e diretta alle aziende, è presente qui: http://www.petitiononline.com/web4all/ porgiamo distinti saluti, Blindsight Project (onlus non profit per disabili sensoriali www.blindsight.eu)
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