Statuto della petizione
A: Comune di Roma
Petronilla, Zoe e Martina,i 3 oranghi ospitati presso il Bioparco di Roma,sono degli individui ibridi (un errore del passato,
legato ad una vecchia concezione di zoo, un tempo universalmente diffuso),
ovvero figlie di genitori delle due specie Pongo pygmaeus, l'orango del Borneo e Pongo abelii, l'orango di Sumatra (specie che alcuni zoologi
considerano invece come razze: Pongo pygmaeus pygmaeus - Pongo pygmaeus abelii). Il loro conseguente nullo valore conservazionistico ha vanificato tutti gli sforzi fatti finora per trovare una sistemazione alternativa in altre strutture zoologiche all'estero.
Costruire al Bioparco una nuova area per questa specie prevede costi molto alti.
Nonostante gli sforzi effettuati dallo staff del Bioparco di Roma per migliorare le condizioni di vita di questi splendidi esemplari le loro condizioni sono davvero strazianti. Esportare queste scimmie all'estero, anche se le proposte sono state davvero poche e in luoghi molto lontani, vorrebbe dire mettere a repentaglio le loro vite. Petronilla, la madre, è l'animale più vecchio del Bioparco, ha 40 anni, tutti passati in una gabbia di pochi metri quadri, mai a contatto con la vera luce del sole e con finestre di vetro trasparenti, e prima del restauro dello zoo di Roma in una gabbia ancora più piccola.
Perchè?
Non sarebbe ora di darle una vita più agiata? Le sue figlie sono ancora giovani e rischiano di non poter mai salire su un albero all'aria aperta.
Il mio impegno richiede la collaborazione di tutti voi, firmando una petizione potrete aiutarmi a sollevare la questione presso il comune di Roma.
Credo che sia incivile rimanere impassibili davanti a sguardi così umani, sono pur sempre loro i nostri antenati e ci chiedono aiuto, almeno tentiamo insieme di rispondergli.
Firma
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