Statuto della petizione
UN APPELLO PER SALVARE IL CENTRO DI RICERCA IN AMBITO ONCOLOGICO DI BRESSO.
Il gruppo di ricerca di Bresso, ex Boheringer Mannheim, ex Novuspharma e infine Cell Therapeutics (CTI), è costituito da un affiatato team di 60 persone con oltre 20 anni di esperienza nella ricerca oncologica e vanta successi che solitamente sono appannaggio di gruppi ben più grandi.
Tra questi, lo sviluppo di una molecola (Pixantrone) in fase di registrazione per il linfoma non-Hodgkin (NHL) aggressivo e la scoperta di un’altra molecola (inibitore del Proteasoma) successivamente venduta ad una azienda farmaceutica americana e attualmente in fase di sviluppo clinico.
Lo scorso 27 Febbraio la proprietà americana (CTI) ha deciso di dismettere il sito di ricerca di Bresso dopo aver puntato su “pixantrone”, un farmaco totalmente scoperto e sviluppato in Italia.
Questo farmaco sarà sul mercato l’anno prossimo e, per loro stessa dichiarazione, realizzerà vendite potenziali per un miliardo di dollari ed è talmente promettente che è già disponibile in Europa per uso compassionevole.
Di fronte alla decisione di chiudere il sito, i dipendenti desiderano di dar vita ad un progetto innovativo nel panorama italiano creando “Ricerca Italia”, una società che si propone di essere un anello di congiunzione tra la ricerca di base, l'Università o gli istituti di ricerca pubblici e lo sviluppo farmaceutico industriale.
Con questo appello chiediamo che qualcuno (enti istituzionali, fondi o banche) creda in noi e nel nostro progetto e che, soprattutto, dimostri concretamente il coraggio d'investire in ricerca, un settore sul quale tutti i paesi più industrializzati stanno puntando per uscire dall’attuale crisi.
La nostra è una corsa contro il tempo, perché dal 18 Maggio tutti i dipendenti sono stati messi in cassa integrazione straordinaria a zero ore, preludio alla mobilità e l'azienda ha deciso di incominciare da subito le procedure di smantellamento del sito di Bresso.
Ci siamo rivolti al comune di Bresso, alla provincia di Milano ed alla Regione Lombardia. Chiediamo in particolare alla Regione e al presidente Formigoni, che si è dimostrato sensibile a vicende analoghe aiutando il centro di ricerca oncologica di Nerviano, di manifestare la medesima fiducia anche in Ricerca Italia, impedendo così la dismissione del centro di ricerca di Bresso.
Chiediamo aiuto a tutti i mezzi d'informazione perché diffondano questo nostro APPELLO: è l'ultima possibilità che abbiamo per salvaguardare 20 anni di patrimonio scientifico italiano, specificamente in ambito oncologico, e per avviare un nuovo progetto imprenditoriale.
Gli “ex dipendenti” CTI
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