per la piena riabilitazione di Bruno Contrada D'Antone

Statuto della petizione

A: Presidente della Repubblica Italiana

Al Presidente della Repubblica Italiana

Al Presidente del Consiglio

Al Ministro degli Interni

Al Ministro della Difesa

Al Consiglio Superiore della Magistratura

Al Parlamento Italiano

Alle Procure di Palermo, Catania, Caltanisetta ed Agrigento


Chiediamo giustizia per Bruno Contrada, integerrimo funzionario dello Stato Italiano, ingiustamente recluso, benché 77enne, nel carcere militare di S.Maria Capua Vetere, sull'onda di un processo durato ben 15 anni e basatosi esclusivamente su menzogne dei "pentiti" di mafia, senza prove certe, documentabili e legalmente idonee.

Chiediamo vengano acquisiti gli atti processuali del processo in atto al momento a Catania in capo ai "pentiti" Giuca e Pulci che hanno ritrattato le deposizioni a carico del dott.Contrada; processo che si sta manifestamente trascinando verso la prescrizione, con assurdi e pretestuosi rinvii dei magistrati, così da evitare la lettura veritiera delle testimonianze a favore di Bruno Contrada che annullerebbero 15 anni di menzognero processo e, di conseguenza, la recente sentenza della Cassazione.

Chiediamo di indagare circa le motivazioni politiche che hanno indotto lo Stato Italiano a prestare fede alle parole "per sentito dire" di feroci criminali mafiosi, premiati anche con prebende e con la depennazione di numerosi reati commessi precedentemente le loro menzognere e non comprovabili "testimonianze" in capo al dott. Contrada, mentre non sono state ritenute di valore fondante le dichiarazioni di almeno 140 testi a favore, tutti rappresentanti delle Istituzioni, della Legge e dell'Ordine Pubblico.

Chiediamo l'immediata revisione del processo e la scarcerazione di Bruno Contrada nonché ogni autorevole azione per verificare eventuali collusioni tra potere politico e mafia.

Chiediamo l'onore della riabilitazione per un servitore fedele dello Stato che per lunghissimo tempo ha messo a repentaglio la propria sicurezza personale nei suoi compiti d'investigazione, sin da quando lo Stato Italiano ancora non riteneva essere emergenza nazionale prioritaria la lotta alla mafia, contribuendo - il dott. Contrada - con le sue storiche indagini al lavoro propedeutico delle prime indagini sulla mafia del giudice Giovanni Falcone, sfociate poi nel più celebre maxi-processo per il quale fu assassinato a Capaci dalla mafia
(a riguardo esistono documenti ufficiali di elogio per Bruno Contrada a firma del giudice Falcone e non solo).

Chiediamo la modifica della Legge sui Pentiti.
Di conseguenza chiediamo di conoscere i nomi dei mandanti e degli assassini dei giudici Falcone e Borsellino e dell'assassinio morale di Bruno Contrada nonché gli opportuni collegamenti che, ancora, a distanza di 15 anni dall'eroico sacrificio di questi ITALIANI sono indecemente occultati.

Gli italiani desiderano tornare a credere nella Giustizia; valore fondamentale di una Nazione che vuole dirsi CIVILE, DEMOCRATICA ed AUTOREVOLE.


Tra i tanti misteri occulti italiani, il caso Bruno Contrada è il più anomalo e volgare in assoluto, persino privo di decorosa "architettura" mentale e perspicacia, poiché trasuda di ributtante viltà e becera menzogna, altamente offensive dell'intelligenza e della capacità critica degli Italiani ovvero di quel Popolo Sovrano in nome del quale sono emesse.

Chiediamo giustizia giusta e riabilitazione per Bruno Contrada

distintamente

i sottoscrittori


Firma

Promosso da

Creata da:

gruppo "Bruno Contrada Libero"

Autore:

Alba Montori

Registrata il:

24/01/09

La petizione per la piena riabilitazione di Bruno Contrada D'Antone è stata creata da gruppo "Bruno Contrada Libero" e scritta da Alba Montori.

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