Statuto della petizione
A Rama Yade, Ministra per i diritti umani.
Nonostante l'opinione comune secondo cui l'omosessualità oggi sarebbe più tollerata che in passato, le discriminazioni, le violenze e le persecuzioni di gay e lesbiche sono un dato di fatto. In molti Paesi gli atti omosessuali sono ancora condannati dalla legge, prevedendo una pena che può variare da pochi anni all'ergastolo, o addirittura alla condanna a morte. Ci appelliamo allora alle istanze internazionali affinchè avvenga un riconoscimento dei diritti di Gay, Lesbiche e Trans in quanto diritti umani, con un impegno esplicito contro le varie forme di discriminazioni nei confronti degli individui GLBT.
Considerando:
La drammatica situazione che Gay, Lesbiche e Trans vivono in molti Paesi dove i pregiudizi, gli stereotipi negativi e la discriminazione influenzano profondamente il sistema di valori ed i modelli comportamentali determinando:
• Privazione dei diritti civili basilari, politici, sociali ed economici;
• Violenze fisiche, morali o simboliche legate all’orientamento sessuale o all’identità di genere;
• Negazione dell’uguaglianza dei diritti davanti alla legge attraverso disposizioni speciali che criminalizzano sulla base dell'orientamento sessuale;
• Violazione del diritto alla vita negli Stati dove per la sodomia viene applicata la pena di morte;
• Negazione del diritto alla non discriminazione ed alla libertà dalla violenza e dagli attacchi per l’omissione dell'orientamento sessuale nelle leggi anti discriminazione, nei provvedimenti costituzionali e per altri abusi;
• Annullamento del diritto alla libertà dalle torture o dalla crudeltà , dai trattamenti inumani o degradanti a causa degli abusi della polizia, nelle investigazioni o in alcuni casi di detenzione di lesbiche, gay o bisessuali;
• Arresti arbitrari in alcuni paesi, di individui sospettati di avere un orientamento omosessuale o bisessuale;
• Negazione della libertà di movimento a coppie di nazionalità diverse quando non si riconosce la loro relazione omosessuale;
• Negazione del diritto ad un giudizio imparziale dovuto ai pregiudizi dei giudici e degli altri rappresentanti della legge;
• Negazione del diritto alla privacy data l'esistenza della “legge sulla sodomiaâ€, che si applica a lesbiche, gay e bisessuali, anche se la relazione è privata con adulti consenzienti;
• Negazione dei diritti di libertà di espressione e di libera associazione sia esplicita nella legge oppure dovuta al clima omofobico in cui GLBT vivono;
• Negazione del diritto al lavoro: molte lesbiche, gay e bisessuali sono licenziati a causa del loro orientamento sessuale o per questo motivo discriminati sul lavoro;
• Il diritto alla salute mentale e fisica di gay, lesbiche e trans non viene garantito a causa del conflitto con la politica discriminatoria e gli abusi, l’omofobia, il razzismo, o il preconcetto generale che tutti i pazienti siano eterosessuali;
• Negazione del diritto alla formazione di una famiglia da parte dei governi che non riconoscono le famiglie composte da partner dello stesso sesso e negano i diritti altrimenti garantiti dallo Stato alle famiglie eterosessuali che anche se non hanno un riconoscimento legale tuttavia godono di alcuni privilegi. Anche i bambini possono essere privati di protezione al momento della separazione dei genitori non essere affidati al padre o alla madre sulla base del loro orientamento sessuale. Gli individui e le coppie lesbiche, gay e bisessuali non hanno il diritto di adottare un bambino, anche se il bambino appartiene al loro partner.
Per queste ragioni appoggiamo la proposta mossa dalla ministra per i diritti civili Rama Yade all’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite di decriminalizzazione universale dell’omosessualità .
Riteniamo, infatti, che la presenza di leggi che condannino relazioni private tra persone dello stesso sesso sia da considerarsi una grave violazione dei diritti umani, e sosteniamo l’eguaglianza di tutte le persone davanti alla legge e il diritto alla libertà da ogni forma di
discriminazione, il diritto alla libertà di espressione, la libertà dalle interferenze arbitrarie, il diritto alla privacy e la libertà di coscienza.
Per un altro mondo possibile!
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