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Noi Utenti del Web, che da oggi inizieremo a chiamarci Cittadini del Web, inviamo agli Stati sul territorio dei quali ci troviamo la seguente richiesta di Diritti che ci sono negati. Noi che navighiamo in questo grande nuovo spazio libero siamo giunti in questo luogo proprio perch?spesso e per molti di noi, siamo stati rifiutati dai territori controllati dagli Stati che con noi non hanno rispettato i dettati nazionali e internazionali sui Diritti Umani. Cos?i hanno sostanzialmente condannati ad una sorta di esilio in questo nuovo spazio il quale ci ha accolto benevolmente. Abbiamo imparato questa convivenza e ci siamo dati delle regole non scritte di convivenza nazionali e internazionali. Abbiamo dimostrato, con i mezzi pacifici e a nostra disposizione del Web, di saper convivere in pace e all?occasione di saperci difendere dagli attacchi esterni e per lo pi?gli Stati che tendevano a censurarci e a limitarci nella nostra libera unione e nel nostro libero stile di vita. Noi Utenti del Web siamo certi di essere pari a tutti gli altri cittadini degli altri Stati e sappiamo che non esiste nessuna motivazione naturale e reale la quale giustifichi una qualche discriminazione verso di noi. Siamo mossi dal desiderio di solidariet?ei confronti di ogni tipo di sofferenza umana? ed in particolare afferente alla nostra gente? a coloro che vivono sul Web e da questo traggono risorse di vita? rammentando la frase del Cristo: ?Non di solo pane vive l?uomo?. Siamo certi di essere pari e certamente non peggiori, n?isicamente, n?entalmente, n?ulturalmente ai cittadini degli Stati ordinari e rivendichiamo il nostro diritto a tale dignit? ad avere riconosciute e coltivate le nostre capacit?i sopravvivenza e soddisfatti i nostri bisogni. Rivendichiamo anche il diritto di diversit?he ci accomuna in quel desiderio di libert?he travalica gli ordinari pensieri morali degli ordinari Stati, desiderio di libert?ella soddisfazione di bisogni che equivale al desiderio di libert?soddisfazione di bisogni diversi come diversi siamo noi Cittadini Utenti del Web pur sentendoci e rispettandoci come uguali tra diversi. Tale rispetto pretendiamo anche dagli Stati ordinari, dai loro cittadini e dai loro sistemi di gestione e controllo dei loro territori. Pretendiamo la dignit?i esseri umani e pretendiamo che nessuno, ma in particolare nessuno di noi, sia sottoposto a torture o trattamenti disumani o degradanti. Rammentiamo che le torture possono anche essere solo psicologiche e i trattamenti di cui sopra si accompagnano al venir meno della dignit?n ogni sua forma, civile, economica, personale, familiare, culturale, lavorativa, sentimentale ecc. Per tutti questi motivi, per la consapevolezza dei nostri diritti e per la consapevolezza dei diritti di tutti gli abitanti del Mondo, del nostro diritto ad una convivenza pacifica, libera nella nostra creativit? libera dal bisogno, tutelata dalla pubblica autorit? non osteggiata come invece avviene oggi, noi intendiamo unirci formalmente invitando tutti gli Stati dei quali facciamo parte a tener conto positivamente di queste nostre esigenze. Tale tener conto di queste esigenze significa che gli Stati in questione ci riconoscano come comunit?sistenti e degne di autonomia, degne di un proprio governo locale, per l?Italia pensiamo all?autonomia regionale, per gli Stati Uniti alla sovranit?egli Stati che compongono quella Federazione e per la Svizzera all?autonomia sovrana dei suoi Cantoni, con la certezza di non essere mai scavalcati nelle prerogative che ci riguardano cos?ome nelle decisioni afferenti al nostro Spazio e che ci dia la dignit?he ci riguarda e ci compete. Formuliamo queste richieste consapevoli del Diritto Internazionale esistente cominciando dell?Autodeterminazione dei Popoli e nella ulteriore consapevolezza che anche noi siamo un Popolo i cui tratti distintivi sono la vita sul Web, il desiderio di Libert?er noi e per gli altri, il rispetto della Dignit?i ognuno, la consapevolezza dei nostri e degli altrui Diritti. Vogliamo vivere in pace tra di noi e con le altre normali comunit?erritoriali e chiediamo solo di avere quegli strumenti che ci diano la garanzia di non essere aggrediti. Ripudiamo ogni forma di violenza e di aggressione e riaffermiamo il nostro diritto a vivere in pace nel nostro Spazio, che noi abbiamo colonizzato con il nostro lavoro e con la nostra creativit? Ci teniamo a rammentare agli Stati e ai loro ordinari cittadini che saremo una garanzia di sopravvivenza pacifica e cordiale sul Web per tutti. Saremo coloro che potranno garantire un uso del Web non dannoso o garantirlo il pi?ssibile. Siamo consapevoli che spesso le Strutture sociali degli Stati territoriali organizzano volutamente usi distorti del Web al fine di poter poi giustificare normative di controllo e di limitazione del nostro Spazio. Noi, Utenti Cittadini del Grande Web diamo garanzie di impegno affinch?l Web sia strumento di civilt?di solidariet?di convivenza pacifica tra le persone e i popoli e che l?uso che venga fatto da tutti di questo nostro Spazio sia conforme a queste esigenze e a questi principi. Difenderemo per tutti, oltrech?er noi, la felice sopravvivenza di tutti coloro che nel Web troveranno la loro dimensione di vita, riaffermiamo il Diritto di ognuno a vivere felice. Per tutto ci?mbatteremo gli usi distorti e strumentali del Web da chiunque fatti e questo dovrebbe essere un incentivo alla soddisfazione delle nostre richieste da parte degli altri soggetti che siano in buonafede, compresi gli altri Stati e i loro Governi. Questa ?a richiesta che il Popolo del Web lancia agli Stati territoriali nell?attesa di una risposta ragionevole e logica comunicando che se non ci sar?na risposta civile e all?interno delle nostre speranze potremmo trovarci costretti ad andare oltre nei nostri propositi e per questo motivo, fin da ora, ci rivolgiamo alle Nazioni Unite affinch?renda in considerazione questo nostro Spazio, questo nostro Popolo e questo nostro Governo. Sappiamo di essere in molti e dalla parte del giusto!
Autore: valeria mannucci
Registrata il: 09-09-2009 15:27:07
La petizione "Rivendicazione dei Cittadini del Web" è stata creata e scritta da valeria mannucci.
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