Chiaiano è sola?

Statuto della petizione

A: Governo italiano

---------------- Italian Version -----------------

Chiaiano è sola?

Mentre continuano le analisi tecniche sui terreni delle cave, gli abitanti
di Chiaiano, Marano e Mugnano continuano a presidiare pacificamente i
luoghi della contesa. Nei giorni di fuoco della protesta, i cronisti di
radio, giornali e televisioni hanno spesso descritto chi si opponeva alla
discarica come una folla di egoisti o di oscuri personaggi, inventando
storie di armi, droga e camorra. Lo stesso era accaduto a gennaio a
Pianura, mentre allora come oggi il consiglio comunale e quello regionale
si sono tenuti a distanza dalle tensioni che hanno contribuito a provocare
con le loro assurde politiche sui rifiuti. A loro e al governo Berlusconi,
gli abitanti di Chiaiano, Marano e Mugnano chiedono di non realizzare una
discarica in un terreno non idoneo, già destinato a parco naturale. di
interrompere la gestione straordinaria dei rifiuti che perdura dal 1994 e
che ha causato l'attuale disastro ambientale. di iniziare immediatamente la
raccolta differenziata a Napoli e in Campania applicando la legislazione
europea di lasciare libera la magistratura di indagare sulle reti di
illeciti intorno alla gestione dei rifiuti.
Sui media, la popolazione campana appare sempre passiva rispetto alla cosa
pubblica, oppure se si mobilita lo fa perché prezzolata da loschi
interessi. Si cita spesso la camorra. Se analizziamo il passato recente, la
camorra sembrerebbe più incline all'apertura che non alla chiusura delle
discariche, avendo dimostrato di saper entrare nel loro funzionamento. Come
per la camorra, l'emergenza rifiuti è stata finora anche per politici ed
imprenditori un'occasione di speculazione e di violazione dei diritti
sociali ed ambientali.
Il decreto Berlusconi si inserisce perfettamente in questa distorta
filosofia emergenziale! E lo fa in più punti: nella costituzione di una
superprocura che controlli le inchieste accettabili e quelle 'inadeguate',
nella possibilità di stoccare in discarica diverse tipologie di rifiuti
speciali e tossici, nello stanziamento senza controllo di altri 150 milioni
di euro che permetterà di assegnare le infrastrutture senza gara
d'appalto, nell'utilizzo dei militari, nell'imposizione di uno stato
d'eccezione con norme penali ad hoc per colpire chi protesta.
Ma esistono altre vie d'uscita dall'emergenza rispetto a megadiscariche e
pericolosi inceneritori: la riduzione drastica degli imballaggi, la
separazione almeno del secco dall'umido, l'allestimento d'impianti per la
trasformazione dei rifiuti differenziati e per la differenziazione 'a
valle' della raccolta, in grado di ricavare compost (utile per bonifiche e
agricoltura), nuovi polimeri dalla plastica, nuovo vetro. Perchè non si
può virare il piano in questa direzione? Un piano che è partito dalla
chiusura delle discariche (come chiedeva la comunità europea) e vuole oggi
riaprirne dieci!!
E perchè si continuano a fare scelte così bizzarre: aree vulcaniche come
Terzigno o la Selva di Chiaiano, unico polmone verde di Napoli, e tante
altre. Ancora una volta, si chiede ai cittadini di sacrificarsi al buio,
senza nessun segnale di inversione reale di rotta, di emancipazione dalla
sudditanza agli interessi forti. Con questo appello intendiamo esprimere la
nostra solidarietà alle persone che abitano nella zona delle cave di
Chiaiano, che animano i presidi e partecipano alle manifestazioni contro la
discarica e rivolgiamo ai mass media l'esigenza di un racconto dei fatti
non pregiudiziale.

------------------ English version --------------------

Is Chiaiano alone?



Awaiting proof of suitability for a disposal site in the local
quarries, Chiaiano’s citizens continue to pacifically guard the site
of struggle.



When the protests were at their fiercest, journalists from radio,
newspapers and television often described those opposing the dumping
site as a selfish or shady bunch, telling tales of arms, drugs and
camorra. The same situation had played out this January in Pianura,
where the local and regional administrations distanced themselves
from the protests they had triggered with their absurd policies on
rubbish removal.



Now, the citizens of Chiaiano, Marano and Mugnano urge their local
councils and the government of Silvio Berlusconi:



• not to build a dump on an unsuitable site, originally
destined to become a natural park;

• to cease the emergency waste management, lasting since 1994
and causing the present environmental disaster;

• to immediately start sorted waste collection and recycling
in Naples and in the Campania region in accordance with EU regulations;

• to enable a judicial inquiry into the irregularities and
shortcomings of waste management.



In the media, the population of the Campania region is always
depicted as passive or disinterested in public issues, or else, when
organizing, it is said to have ulterior, dirty motives. Often, there
is mention of the camorra, though looking back to the past, the
camorra shows an interest in opening rather than closing waste
disposal sites. Indeed, they have often been able to take over waste
management.



The rubbish emergency has created the space for speculation and
breeches of social and environmental regulations not only for the
camorra, but also for politicians and entrepreneurs. Here,
Berlusconi’s decree is a clear example of this kind of state of
exception approach while it attempts to remove any obstacles to its
full implementation. It does so in more than one way: by creating a
superprocura, a national administration organ controlling any
acceptable and “inadequate” inquiries; by allowing to fill the dumps
with different kinds of special and toxic waste; by providing 150
million Euro without any controls, thus allowing the creation of
infrastructures without official bids; by imposing a state of
exception with ad hoc penalties for protesters.



There are other ways out of this emergency: drastic reductions of
packaging, wet-dry waste separation, the construction of recycling
plants producing compost (useful for agriculture and drainage), new
plastic and glass. Why can’t we steer the management plan in this
direction? Why are we still making such odd decisions: choosing
volcanic areas like Terzigno or the woods of Chiaiano, Naples’ only
green lung? Once again, a sacrifice is asked from the citizens,
without any signals of change, without a signal of being freed from
the burden of powerful interests and stakes.



This is a call to express solidarity with the people living near the
quarries of Chiaiano, with those keeping the roadblocks alive, those
demonstrating against the dump, this is a call for unbiased media
reports.


Firma

Promosso da

Creata da:

Comitato in difesa delle cave

Autore:

Santolo Felaco

Registrata il:

18/06/08

La petizione Chiaiano è sola? è stata creata da Comitato in difesa delle cave e scritta da .

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Lista parziale di siti/blog che linkano a questa petizione

chiaiaNOdiscarica. No alla discarica a Chiaiano http://www.chiaianodiscarica.it/?page_id=83
Home page di Polinux http://polinux.altervista.org/index.php
REPORT CENSURA 'CENSURA LEGALE' http://polinux.altervista.org/polinux-post.php?tit=politica02-04-08
ecoblog " discarica chiaiano http://www.ecoblog.it/tag/discarica+chiaiano
Demonstrating is forbidden in today's Italy. " My Italian ... http://emsi76.wordpress.com/2008/07/22/demonstrating-is-forbidden-in-todays-italy/
Chiaiano, dopo il si alla discarica la protesta si sposta alla Ue http://www.ecoblog.it/post/6273/chiaiano-dopo-il-si-alla-discarica-la-protesta-si-sposta-alla-ue
chiaiaNOdiscarica. No alla discarica a Chiaiano " Agnano non ... http://www.chiaianodiscarica.it/?p=121
Il manuale del perfetto rompiscatole : WWF Agro Aversano ... http://wwfaversa.myblog.it/archive/2008/07/09/il-manuale-del-perfetto-rompiscatole.html