Massimo Puleo
Non è minimamente accettabile una imposizione di questa portata. Unita all'assicurazione obbligatoria porrà delle barriere altissime per chi - pur capace - non ha la possibilità di pagare queste spese per poter svolgere la professione
leri alle ore 20:08
Florinda Cantalupo
Ogni giorno io e i miei colleghi (di sventura) fatichiamo per sopravvivere, lavorando come ossessi per altrui studi professionali sfruttati sino al midollo, o perseguendo la scelta di mettersi in proprio sgomitando per crearsi una piccola nicchia di committenti (che pagheranno?!). Sono sempre più avvilita!
Andrea Desideri
....potrebbero anche aspettare almeno che la situazione si riprenda prima di chiedere folli aumenti per garantire cosa "50 anni" di stabilità? mah....e meno male che dovrebbero prendersi cura di noi! Magari cominciamo a ridurre qualche stipendio dentro la stessa Inarcassa, poi vediamo se cominciano a scendere in piazza e/o firmare petizioni!!
Giovanni De Marco
Aumentare i contributi minimi e nel contempo dare la certezza a chi è ancora lontano dalla pensione di non percepire nulla o quasi. Ottima politica, non c'è che dire!
Quando saranno rimasti solo i parassiti in Italia voglio proprio sapere dove troverete i soldi.
Dott. Ing. Giovanni De Marco (prossimo a chiudere la PI ed a fuggire da questo Paese disgustoso.)
leri alle ore 16:45
Luca Bocchini
Ma gli amministratori di INARCASSA si rendono conto o no che architetti ed ingegneri NORMALI (non i superstudi, le archistar ed i superconsulenti ministeriali) sono sul lastrico? Lo capiscono che, nel settore edile, una crisi così profonda non c'è mai stata in Italia? Lo sanno questi che, chi ha vissuto la crisi di tangentopoli, adesso ne ride, al confronto con questa attuale?
leri alle ore 16:16
Francesca Consolante
Luca! Sanno tutto e se ne approfittano! Chi fa queste norme tutela solo i grandi che con 3.000 € ci si puliscono il......... scusate la volgarità!
Con la presente petizione si chiede al Ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza e al Ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni di voler interve.. »
Stefania Traisci
istituto comprensivo di San Ferdinando di Puglia stipendi fermi a febbraio 2013
23 ore fa
Ada Rodia
ora basta discriminazioni......si lavora per avere una vita dignitosa.....
Eleonora Caboni
Continuando così saremo costretti a non poter accettare più le supplenze... perchè non abbiamo i soldi per pagare la benzina o il treno per andare a lavoro ad esempio!!!! Come si può! Che degrado...
leri alle ore 1:01
FEDERICA TURCATO
Anche noi supplenti abbiamo il diritto di essere pagati per il lavoro che facciamo!
Michela Yin
alla base delle formazione di un individuo oltre alla famiglia c è la scuola e gliinsegnati, mal retribuiti e ora manco retribuiti.VERGOGNA
leri alle ore 16:39
Stefano Di Prima
Io sono un docente precario del IS Maiorana-Meucci di Acireale in servizio da 10/01/2013 fino al termine delle attività didattiche..ho ricevuto lo stipendio per i venti giorni di gennaio(seppur con notevoli errori in busta paga tra cui Domicilio fiscale e IBAN non corretti e Detrazioni da lavoratore dipendente non calcolati)e poi niente più soldi fino ad oggi. Niente stipendi di Febbraio, Marzo e Aprile..Eppure sempre presente a scuola, mai un ritardo il tutto con spese di viaggio quotidiane non idifferenti...E' proprio una VERGOGNA!La burocrazia nella scuola e negli enti pubblici è arrivata a livelli inaccettabili!BASTAAAAAAAAAAAAAAAAA!
Costituzione
Italiana, Articolo 1: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata
sul lavoro.
Ma di quale lavoro
parliamo se lo Stato stesso non .. »
NATALINA CIRELLO
Qualsiasi commento è inutile, visto l'andazzo dello Stato Italiano.
22 ore fa
GIUSEPPE CASTELLUCCI
Io sono arrivato alla pensione; se si va avanti di questo passo, i giovani non troveranno la parola "pensione" neanche nel vocabolario.
22 ore fa
Max Grancini
Siamo un paese da terzo mondo motorio è ora di smettere ,approvo in pieno la causa
leri alle ore 22:07
Antonio Castellucci
dobbiamo pagare gli affiti, far la spesa anche noi...non possiamo lavorare sei mesi senza ricevere un euro!
Andrea Barigozzi
Facciamo lavorare questi giovani e che siano pagati altrimenti non hanno futuro.
Lunedì alle 20:45
Cristian Minacapelli
Questa è l'importanza che si dà ai neo laureati e all'attività motoria in Italia! Se fosse stata per una partita di calcio ci avrebbero pagato in anticipo!
Lunedì alle 14:53
Davide Lonati
E' da piccolli che si costruisce il futuro!!
Lunedì alle 11:29
Nadia Rossetti
Un progetto fantastico con Collaboratori di grande professionalità e rischiamo, come sempre, di perdere qualcosa di veramente buono.
Pierosandro Tagliaferri
Si perde un punto importante di animazione culturale. Che tristezza!!
Lunedì alle 16:22
Francesca Bottone
Era un posto ottimo dove acquistare libri, dvd e accessori per la fotografia. Ci manca!
6 Maggio alle 15:15
Tiziano Zinotti
Ho scoperto Fnac 20 anni fa quandi mi recavo in Francia soprattutto per vacanza ed era per me , amante di rock e blues , una gioia recarmi nelle sedi di di Lione piuttosto che Toulouse o Rennes . Poi apri' anche Torino e la gioia fu immensa . Sapere ora che vogliono chiudere perche il proprietario francese ricava di piu' con articoli di lusso e' scandaloso . Se si deve lottare facciamolo pure !!! Tiziano Zinotti
5 Aprile alle 16:29
Pier Paolo De Martino
Dove dobbiamo andare a comprare i libri ? A Roma ? FNAC a Napoli non deve chiudere!!!
Elena Succo
Come si può proprio in questo 2013 di cambiamenti positivi, nel senso migliorativi del vivere comune - si auspica - chiudere una realtà come FNAC? La libreria che ha cambiato il modo stesso di stare in libreria, di trascorrere a volte anche ore senza accorgersene sfogliando le pagine di decine e decine di libri senza che nessuno ti faccia sentire osservato, inadeguato, inopportuno, gustare un caffè e magari anche un panino leggendo il libro appena acquistato, trovare commessi sorridenti e preparati pronti a rispondere a ogni tuo interrogativo, scovare i biglietti del concerto che non si sapeva nemmeno ci fosse, insomma... COME SI FA?
18 Marzo alle 19:23
Daniele Risveglia
....e ce so' partito da nettuno pe compramme la goproooo. Arivo, parcheggio, sargo e me ritrovo davanti a un muro bianco. A zozzi....manco 'ncartello! e mo 'ndo vado......da mediaworld!!!!nun c'ha i libri...tanto ce vole un fracco de tempo pe fininne uno..e poi pe la curtura ce stanno i teatri, le biblioteche,internet e addirittura le scole!
7 Marzo alle 15:17
Utente Soppresso
Da anni FNAC è diventata un punto di riferimento, è inaccettabile la sua scomparsa dall'Italia. Un vero paradiso per la cultura e l'intrattenimento. Spero ci sia un futuro, non solo per noi clienti ma anche, soprattutto, per tutti i dipendenti in questi tempi economicamente così difficili.
SE IL LAVORATORE HA VERSATO IL PROPRIO DENARO ALL'INPS PER UN NUMERO INSUFFICIENTE DI ANNIQUESTO ENTE NON EROGA LA PENSIONE E NEMMENORESTITUISCE IL VE.. »
Massimiliano Picciano
assolutamente giusto restituire i soldi versati.Ma purtroppo sappiamo bene che le cose nel nostro paese vanno sempre contro logica...
Maria Agostini
trovo giusto che il denaro versato venga restituito se non si usufruisce.
Venerdì alle 10:50
Fabio Serblin
Questo Stato che viene definito "di diritto" in realtà fa scempio di ogni basilare principio di legalità.
Se io, a 53 anni, nel pieno possesso delle mie facoltà mentali, decidessi di rinunciare alla prestazione pensionistica dello Stato e "fumarmi" tutto quello che ho versato finora alle casse erariali perchè mi resta un anno di vita o per mille altre personali ragioni non ne avrei forse diritto ? E'uno Stato di diritto quello che si appropria dei miei sudati quattrini e decide unilateralmente quando, e se, ho diritto alla mia rendita ? Ma come si fa ad accettare ancora di vivere sotto la coercizione di un potere che con una mano attua il furto con destrezza e con l'altra restituisce in cambio un debito ( pubblico ) incommensurabile per sostenere il quale, peraltro, mi chiede ancora soldi ? Lo Stato è un mostro e mi chiedo come possano esserci ancora persone che non ne hanno abbastanza e chiedono "più Stato". Più Stato di così si muore ! Non è forse lecito tentare di arginare un simile mostruoso leviatano ?
15 Maggio alle 23:24
Federica Cesarini
è giusto che l'inps ridia indietro i contributi versati tenendo presente dell'inflazione.
Andrea La Peccerella
Salve sono Andrea La Peccerella e condivido questa iniziativa anche in conseguenza della crisi economica che ci attanaglia molti non riusciranno a raggiungere il minimo.Voglio sapere anche io dove sono finiti questi soldi
Ridiamo la possibilità a tutti di riposare la domenica obbligando la chiusura dei negozi in tutta Italia. La domenica sacra alla salute e alla famigl.. »
Valeria Cremaschi
vorrei che mio padre la domenica potesse rimanere a casa come faceva quando ero piccola...
leri alle ore 12:03
Ilaria Ingrosso
Ho lavorato per 2 anni in un negozio che faceva orario continuato 7/7 giorni. Passavo più tempo li che a casa e ho visto calpestati molti miei diritti. Ora per fortuna ho cambiato ambito lavorativo ma firmo lo stesso per solidarietà
Elisa Ghisleri
salve io lavoro in un centro commerciale e vi assicuro che le domeniche pesano tantissimo perchè non si fanno turni, chi ha l'obbligo deve lavorarle tutte, non assumono nessuno per coprire le domeniche, è un mito da sfatare, non è vero che chiamano gli studenti o i disoccupati, sono tutte frottole. sfruttano i dipendenti che hanno l'obbligo facendogli coprire tutte le mansioni possibili ed immaginabili a tutto discapito del cliente che si trova di fronte persone non formate che non conoscono i prodotti che stanno vendendo. la GDO sta schiavizzando il personale anche tramite ricatti più o meno velati, se un piccolo commerciante vuole tenere aperto la domenica che lo faccia pure se pensa che gli possa portare profitto, ma ci mette del suo, ma è la GDO che sfrutta i dipendenti. non abbiamo più una vita sociale,la clientela viene attirata con sconti e promozioni fruibili solo nel giorno di domenica, è ovvio che non facciano spesa in altri giorni, non ci sono sconti!!!!! la clientela non si rende conto,( oppure fa finta solo perchè ha una vita piatta e insignificante e la domenica non sa proprio cosa fare),che i prezzi aumentano a causa delle aperture domenicali, che costano di più alla GDO. se pensate solo un attimo al fatto che chi ha l'obbligo viene pagato il 30% in più la domenica è ovvio che al centro commerciale costi di più tenere aperto in quel giorno, non ci vuole una laurea in economia. e poi vorrei dire che coloro che lavorano la domenica come infermieri, medici, pompieri, poliziotti ecc, non lavorano tutte le sante domeniche, fanno a turno e lo stesso dicasi quando devono lavorare di notte, fanno a turni, cosa che non succede nella GDO,chi ha l'obbligo lavora tutte le domeniche. quindi addio gite con gli amici,perchè ovviamente non ti aspettano sempre, addio farsi una passeggiata, addio stare a giocare con i figli, addio tutto. se si dovesse lavorare un tot di domeniche all'anno andrebbe bene, ma sono tutte!!!!!!!!ho amici che lavorano in ospedale, in polizia, nei vigili del fuoco, e vi assicuro che quando lavorano la domenica, poi hanno due giorni consecutivi di riposo e la domenica dopo non lavorano.chi lavora nei ristoranti lo sa benissimo che dovrà lavorare di domenica e quando accetta il lavoro lo fa con consapevolezza, a noi è stato imposto perchè prima si lavorava solo qualche domenica, non certo tutte, non ho scelto io mi hanno obbligata, perchè se voglio mangiare è così!!!!inoltre tengono aperto con il personale ridotto all'osso, perchè chi non ha l'obbligo di contratto non viene di certo a lavorare di domenica perchè non gli pagano gli straordinari e fa bene, se potessi lo farei anche io.io chiedo solo che si possa almeno fare a turno visto che ci continuano a dire che siamo in crisi, ma solo noi che abbiamo l'obbligo stiamo tirando avanti la cosiddetta carretta, solo noi facciamo sacrifici perchè finchè non ti tocca personalmente non te ne frega niente, la domenica te ne stai a casa o peggio vieni a fare la spesa alla faccia dei tuoi colleghi che hanno l'obbligo.e poi la gente che fa la spesa di domenica sarebbe da condannare ai lavori forzati, a voi fa comodo perchè così non vi annoiate a casa e non siete costretti a sopportare i vostri figli, li squinzagliate a fare danni al centro commerciale perchè tanto nessuno paga. il centro commerciale non è un parco giochi, e nemmeno un centro per anziani che, abbandonati dalle famiglie, non hanno altro posto dove andare che le panchine del centro commerciale, perchè non pensate che comprino qualcosa con le pensioni da fame che si ritrovano.noi teniamo aperto per fare da asilo e da centro geriatrico ma di soldi non ne entrano, invece che avere un flusso costante tutta settimana, le persone si riversano sabato e domenica al supermercato perchè non hanno una vita da vivere, è solo questione di pigrizia. se dovessero chiudere il tempo lo trovano eccome di fare la spesa durante la settimana, gli italiani sono pigri e svogliati ecco la verità, vogliono solo le comodità ma a discapito degli altri, vorrei vedere se anche le banche e le poste fossero costrette a lavorare di domenica, farebbero un macello. se gli asili dovessereo tenere aperto anche sabato e domenica?????ah no certo i figli di chi ha l'obbligo domenicale sono di serie B quindi chi se ne frega se sono sballottati da parenti o amici perchè non si sa dove lasciarli, chi se ne frega se non vedono i genitori quando anche loro sono a casa da scuola.è questa l'Italia gente, non mi venite a dire che tutti hanno bisogno di fare la spesa la domenica, è solo una questione di comodità e pigrizia. le persone non hanno più hobbies e interessi quindi cosa fanno???centro commerciale, dove ci sono cose che non possono permettersi di comprare e quindi girano per le corsie rabbiosi commentando i prezzi troppo alti che, signori cari che venite la domenica, avete contribuito a fare lievitare per coprire le perdite dei giorni infrasettimanali.svegliatevi italiani, non siamo l'America...non lo saremo mai!!!!io che ci lavoro la domenica piuttosto che entrare a fare la spesa muoio di fame, mangio latte e biscotti che ho comprato durante la settimana dalla mia fornaia, che mi tratta con cortesia e gentilezza e mi fa piacere lasciare i miei pochi soldi da lei, che la domenica è chiusa!!!!!!
Lunedì alle 13:27
Michela Righi
le domeniche sono fatte x stare in famiglia non dover lasciare i figli ai nonni una volta la spesa si faceva lo stesso ora sembra che se un centro commerciale non è aperto la gente muore di fame
14 Maggio alle 22:48
AMALIA CAMPLANI
DESIDERO STARE CON LA MIA FAMIGLIA LA DOMENICA ,L'UNICO GIORNO DI LIBERTA'.
LAVORARE PER 10 GIORNI CONSECUTIVI è STRSSANTISSSSIMO.
13 Maggio alle 22:10
IntimoCorredi E Modamare Pellegrino
è necessario ritornare alle leggi regionali, con particolare attenzione alle tradizioni, alle capacità di attrazione turistica e derogare solo alcune festività.Solo in questo modo si aiuterà il commercio, l'occupazione e il territorio. La liberalizzazione è stato un fallimento... da 32 anni faccio il commerciante.
13 Maggio alle 10:08
Francesca Corso
Mentre i consumatori ricercano la massima soddisfazione e
i produttori il massimo profitto,
i lavoratori devono lottare contro il massimo sfruttamento.
AIUTATECI IN QUESTA LOTTA...
L'UNIONE FA LA FORZA!
4 Maggio alle 21:22
Giovanna Rinaldi
Restituite i genitori ai figli, firmate affichè la domenica torni ad essere della famiglia.
1 Maggio alle 10:06
Monica Ciriaci
ste facce da cavolo che girano la domenica facendo foto ricordo dei figli sulle macchinine! non le sopporto più...io pagherrei oro per tornare a stare con i miei figli la domenica!
12 Maggio alle 17:31
Patrizia Castellan
Domani 1°Maggio devo lavorare! Nel commercio....non è un lavoro necessario alla comunità! E ne sono disgustata....che schifo!!
Portate i va figli all'aria aperta non in quegli squallidi carnai pieni di batteri e aria fetida!
Almeno servisse davvero a creare posti di lavoro....invece niente!
Solo disprezzo delle persone...che tristezza....
30 Aprile alle 22:50
Monica Ciriaci
non si crea altro lavoro perchè assumere personale è impossibile....si schiatta e basta!
Emilia Perillo
Ci vogliono titoli, competenza, propensione, sensibilita' ed efficienza nello svolgere il lavoro di docente. Sono d'accordo con la proposta che credo si stia già attuando!!! Una docente laureata, abilitata con seconda laurea e specializzata sul sostegno. Emilia Perillo
13 Aprile alle 11:25
Maria Pia Aloisi
Sono d'accordo per il reclutamento dalla graduatoria per chi lavora da anni; nel caso questa fosse esaurita ... via al concorso!
Irene Cardona
grazie a fb ho potuto verificare di non essere un numero nella graduatoria del concorso superato io sono la' come tanti altri che dire speriamo bene..il bello e' che a ma piacerebbe svolgere questa professione
25 Marzo alle 16:41
Giuseppe Dicataldo
sono un precario da 2001 e inserito nelle graduatorie a tempo deter. e indeter...ps. le norme vigenti la stanno attuando la vostra proposta.....cmq sono daccordo.....
Giuseppe Murace
No al concorso, sì al reclutamento di chi lavora da anni
12 Marzo alle 12:59
Maurizio Reggiani
sono pienamente d'accordo
chi scrive e un dipendente pubblico
e mi fanno SCHIFO quei colleghi che ogni tanto e tanti ancora ve ne sono che timbrano ed escono fare altro. perche tanto pesano a me nessuno mi puo licenziare
MI FATE SCHIFO pensate a tutti quei lavoratori padri di famiglia che LAVORANO veramente e non hanno un lavoro sicuro.
ma tanto queste persone non hanno COSCIENZA per fortuna sono poche, purtroppo però vi sono queste realtà perchesono ocoeprti das complicità anche a volte sindacale
CAMBIAMO
consideriamo la decisione di superare la soglia dei quarant' anni di lavoro per accedere al diritto di andare in pensione una misura ingiusta e recess.. »
Nino Bonanni
Pochi sanno cosa vuol dire andare a lavorare dopo averlo fatto per ben 40 anni! Dovrebbe essere un limite sacrosanto, a prescindere dall'età anagrafica. Anche perché non è una colpa aver iniziato a lavorare presto.
Lunedì alle 20:36
Margherita Fabris
Condivido in pieno! Anche perché ormai si entra nel mondo del lavoro talmente tardi che per raggiungere i 40 anni di lavoro bisogna arrivare a 70 anni di età.
Lunedì alle 15:49
Walter Tomio
Quarant'anni di lavoro rappresentano un periodo più che equo per avere il diritto di ricevere la pensione. Non tutti i lavori sono uguali e per certe attività pesanti obbligare a lavorare oltre è una sorta di indecenza legalizzata (per non dire di peggio).
Questa petizione serve per raccogliere le firme necessarie a far capire agli esponenti politici che dietro alla proposta di riforma delle profes.. »
Domenico Toma
Non ci capisco più nulla....non sono un luminare e non idea di come potremmo uscire da questa situazione desolante. So solo che la gente non lavora, di conseguenza non può ne acquistare casa o fare lavori per rimetterla in sesto, per questo ne i tecnici ne le imprese lavorano. Nonostante questo aumenta la tassazione vedi inarcassa, oneri comunali, ecc.....come si fa?